Őrjeg (Sár, Turján, Vörös mocsár) che fu nato dal braccio del Danubio di una volta, generó un territorio chiuso come il confine orientale del paese. É probabile che questo sia identico all'Isola Grande di cui scrivé Anonymus e che fu occupata dalla famiglia da principe. L'aspetto del paesaggio d'acqua cambió molto dall'arginamento del fiume cominciato all'inizio del secolo scorso. Oggi soltanto i nomi del confine del paese richiamano alla mente il mondo d'acqua di una volta. Oltre le torbiere, i prati e i pascoli si possono vedere soprattutto i campi dappertutto.
Il territorio di Homokmégy fu abitato da millenni. I percorsi accurati, i ritrovamenti venuti fuori per caso e dai lavori di scavi, ci portano agli ungheresi attraverso alla cultura di Körös, ai celti, ai sarmati, agli unni, ai germani ed agli avari. In occasione dello scavo del centro principale di Halom venne fuori anche un eccezionale ritrovamento runico. ('Vinci con faretra da dieci frecce!'). Si puó desumere da certi ritrovamenti presenza del cristianesimo orientale.
Nel confine di Homokmégy si puó trovare il punto piú alto del paesaggio, il Halomi-högy (106 m), dove durante viticultura trovarono i vasi d'etá del bronzo. Piú tardi vennero fuori in questo territorio il cimitero d'etá avara, poi le tombe ricche dell'epoca della conquista della patria e le tombe del secolo X-XI. Nell'epoca arpadiana sul lato della collina si é costruito una abitazione signorile, che nel 1061 fu donato all'abbazzia di Szekszárd da Bela I.
Il Homokmégy citato nel 1444, come anche gli altri paesi vicini, fu distrutto durante la dominazione turca. Il popolo dei paesi vicini presero in possesso i confini dei paesi spopolati. Successe questo anche con le praterie di Kalocsa, che frattempo diventató le terre dei contadini, come il confine esterno della cittá. Qui nacque 'i paesi da via' a gruppi ( non fattorie) in cui d'inverno tennero gli animali e soltanto gli uomini ci abitarono mentre d'estate tutta la famiglia ci abitó per fare i lavori dei campi, eccetto i vecchi. Sui campi coltivarono la terra in modo di ridistribuzione in comunitá delle terre, mentre sui campi piú bassi pascolarono. Verso il 1880 gli abitanti di Homokmégy giá abitarono il loro alloggi e si alzarono i campanili e i quadri di Maria. Il territorio d'oggi di Homokmégy nel secolo XVIII-XIX fu appartenuto al confine della cittá di kalocsa. Diventó un paese autonomo nel 1898 con l'indipendenza degli alloggi di Kalocsa.
La parocchia di cattolica romana fu costruita nel 1877, i registri dello Stato civile vennero scritti dal 1878. La chiesa nuova fu consacrata nel 1878 in onore di Santo Adalberto.
Il numero degli abitanti dal 1890 al 1941 aumentó dal 951 al 3043. Gli abitanti vissuti quasi soltanto dall'agricoltura. Il 43% coltivó la terra di 1-5 ingeri, 21% di 0-1 ingero, 32% in 5-50 ingeri.
Nel 1938 fu scoperto un cimitero dell'epoca avara a Halom da László Gyula. Il ritrovamento dello scavo é custodito nel Museo Nazionale. Dopo il 1945 l'infrastruttura del paese svilluppó molto (corrente, asilio, biblioteca, casa di cultura, appartamenti, pozzo artesiano, negozi).
Tra il 1945 e 1973 anche piú ricercatori della musica popolare frequentarono nel paese.
Nel 1963 tra i punti di raccogliamento dell'Atlante Etnografica Ungherese uno fu Homokmégy.
Nel 1996 accanto alla strada di campagna di Alsómégy e di Homokmégy, sono state scoperte le tombe di secolo X-XI.
Nel 1997 Őrjeg é stato dichiarato un territorio protetto di natura con le torbiere di 1000 ettari, con i pascoli e campi dal comune.
É significato l'industria domestica di ricamo. Homokmégy é il luogo di nascita delle famose donne che dipingono, ricamono. Negli ultimi tempi anche il turismo di caccia diventa sempre piú importante nella vita di Homokmégy.
Le collezioni d'arte popolare e dell'archeologia nel Museu Viski Károly
Nel 1998 é stato pubblicato il volume Homokmégy - Studi della storia e dell'etnografia di Homokmégy dalla Fondazione per il Homokmégy, che dimostra la storia del paesaggio. Il volume é stato composto da Romsics Imre.